Il Credito di imposta accise sul carburante (c.d. “caro petrolio”) per le imprese di autotrasporto merci: domanda trimestrale Divieto di compensazione del credito accise in presenza di debiti iscritti a ruolo scaduti superiori a 50.000 euro Da gennaio 2026 vi sono nuovi indirizzi Pec delle Agenzia
Si possono regolarizzare gli omessi versamenti delle imposte tramite il “ravvedimento operoso”
(regole del ravvedimento e novità decorrenti dal 01/01/2026: dal 01/01/2026 il tasso di interesse legale scende e passa dal 2% all’1,60%) (in virtù di una maggiore rapidità nella notifica degli avvisi bonari ai fini Iva è necessario scadenzare e versare con maggiore regolarità e tempestività l’Iva periodica, al fine di sfruttare eventualmente le modeste sanzioni da ravvedimento operoso in luogo di quella del 10% da avviso bonario)
- sono tassati in capo all’amministratore nell’anno 2025 se percepiti entro il 12/01/2026
- sono deducibili per la società nell’anno 2025 se corrisposti entro il 12/01/2026
(quindi, se il compenso agli amministratori maturato nel 2025, opportunamente deliberato dai soci, si vuole dedurre nella dichiarazione dei redditi della società afferente all’anno d’imposta 2025, il compenso stesso va corrisposto all’amministratore entro il 12/01/2026, accertandosi che tale compenso venga, tuttavia, accreditato nel conto dell’amministratore entro il 12/01/2026)
L'Iva sulle fatture di Dicembre 2025 ricevute a Gennaio 2026 è detraibile a Gennaio 2026 (se possibile, chiedere ai propri fornitori di anticipare di qualche giorno la emissione delle fatture di Dicembre)
Fare (e consegnarci entro metà gennaio 2026) l’inventario dei beni in rimanenza al 31/12/2025 e quindi Valutare le rimanenze di magazzino al 31/12/2025 (per le imprese in contabilità ordinaria, tale valore concorre a formare il reddito d’impresa 2025 e quindi è necessario per la chiusura dei conti del 2025)